Murlo, un piccolo, è un borgo medioevale isolato ed antichissimo, situato su un colle che domina il torrente Crevole, cinto da mura del XII secolo.Il Medioevo è onnipresente nelle chiese e nei palazzi, ma ugualmente forte è il richiamo alla civiltà etrusca. Fin dall'antichità, la fama di questo affascinante borgo collinare, è stata legata alla sua posizione geografica, ottima dal punto di vista strategico (è a 20 chilometri a sud di Siena e vicino ai confini con Lazio e Umbria). Le prime tracce d'insediamenti umani in quest'area risalgono all'epoca etrusca (VII e VI sec. a.C.) alla quale appartengono i numerosi reperti provenienti dal celebre complesso architettonico di Poggio Civitate, situato a sud-est di Murlo. In quest'area archeologica, varie campagne di scavi, hanno portato alla luce i resti di due importanti edifici, l'uno orientalizzante e l'altro arcaico, oltre ad una grande quantità di oggetti in avorio, osso, ceramica, bronzo e alabastro, conservati nel Museo Civico Archeologico di Murlo. Una visita al Museo permette di ammirare lo splendido palazzo, detto "il Palazzone" che, in epoca medioevale (sec. XI-XII), fu sede del Vescovado di Murlo, retto dal Vescovo di Siena. A tale epoca risalgono castelli, torri, opere fortificate, pievi ed eremi di cui è disseminato il territorio circostante.
Il territorio del comune di Murlo si estende sulle Colline Metallifere, in parte sul versante sinistro della valle del fiume Merse e in parte sul versante destro della valle dell'Ombrone. Fin dall'età medievale le risorse del territorio di Murlo, poco popolato, sono state legate all'agricoltura e all'utilizzo del bosco. Oltre all'attività agricola, che oggi da vino e olio di elevata qualità, in passato, l'economia della zona fu legata anche alle miniere di lignite, rimaste attive fino alla metà del '900. A testimonianza di tale attività estrattiva, in cui erano impiegati fino a trecento minatori, è stato creato un percorso didattico, "il sentiero delle Miniere" che, seguendo l'antica ferrovia costruita lungo il corso del torrente Crevole per trasportare il carbone fino ai luoghi di utilizzo, illustra con poster e cartine, gli aspetti storici e naturalistici della zona.



